Il Bari arresta la sua corsa. Paparesta: “Colpiti da monetine e sputi”

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Dopo tre risultati positivi (due vittorie e un pareggio), il Bari arresta la sua corsa ad Avellino che rimane così al terzo posto grazie alle reti, una per tempo, di D’Angelo e Trotta. Ma la giornata è segnata dalle polemiche per quello che è accaduto fuori dal campo. “Non e’ sopportabile quello che e’ successo prima e durante la partita e fino a quando ci hanno fatto tornare negli spogliatoi. I nostri giocatori sono stati, spinti, insultati, colpiti da lanci di acqua e sputi e tutto sotto gli occhi delle forze dell’ordine e degli steward”. Questa l’accusa lanciata dal presidente del Bari, Gianluca Paparesta ai microfoni di Sky Sport24 al termine della partita persa dai biancorossi pugliesi ad Avellino. “Non parlo di questo per giustificare la sconfitta, perche’ l’Avellino ha vinto 2-0 e quindi ha meritato, ma perche’ e’ inconcepibile che accada tutto cio’. E’ giusto che si giochi nel migliore dei modi e quindi insulti cosi’ sono intollerabili in qualsiasi campionato e non solo in Serie B. Io fatti del genere non li ricordo neanche quando arbitravo nelle serie minori. L’ho detto al presidente dell’Avellino che non e’ sopportabile essere trattati cosi’ e sono stato apostrofato per questo. Dovrebbe esserci del fairplay ed invece non e’ stato cosi'”.

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