Rifiuti: Bari; due societa’ responsabili civili per disastro

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Il gup del Tribunale di BARI Antonio Diella ha ammesso la citazione come responsabili civili delle societa’ Lombardi Ecologia Srl e Progetto Gestione Bacino BARI 5, nel processo sul presunto disastro ambientale causato dalla discarica di Conversano (BARI), sotto sequestro da oltre un anno. Nei giorni scorsi il giudice, sciogliendo la riserva sulla richiesta avanzata dalle costituite parti civili, ha citato i due enti per la prossima udienza del 4 maggio. Stando alle indagini dei Carabinieri del Noe, coordinate dal pm Baldo Pisani, la vasca che per anni ha raccolto i rifiuti (anche pericolosi e non autorizzati) non sarebbe stata costruita secondo il progetto e le norme di legge; in particolare sarebbe stata usata una quantita’ inferiore di argilla e questo avrebbe provocato l’infiltrazione del percolato nel sottosuolo. Cosi’ la falda sarebbe stata inquinata e, di conseguenza, anche i terreni agricoli dell’area. Danni che le due societa’, gia’ imputate per la responsabilita’ amministrativa degli enti, potrebbero essere condannate a pagare. Nel procedimento, in fase di udienza preliminare, sono imputati per i reati, a vario titolo contestati, di falso ideologico, omissione di atti di ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, gestione di rifiuti non autorizzata e disastro ambientale i titolari e i tecnici della societa’ Lombardi Ecologia Srl proprietaria della discarica di contrada Martucci, i tre componenti della commissione di collaudo regionale che avrebbero omesso i controlli e l’amministratore della ‘Progetto gestione bacino BARI 5’ che gestisce l’impianto. Parti civili il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, otto Comuni del barese, Legambiente e WWF.

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