Microspie in camera da letto per controllare la ex, arrestato

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Una vera ossessione per la ex moglie. Non solo la tempestava di telefonate e di messaggi su whatsapp, ma continuava ad appostarsi vicino casa per controllarne i movimenti fino a quando ha pensato bene di installare due microspie dotate di sim a lui intestate in camera da letto e in cucina. Così pensava di potere controllare ogni singolo movimento della ex, ma la sua sfida tecnologica alla James Bond, è terminata ancora prima di incominciare.
I carabinieri della Stazione di Adelfia lo hanno infatti arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale. A finire agli arresti, un 46enne incensurato che negli ultimi mesi, non accettando la separazione dalla moglie, l’avrebbe pedinata e aggredita sul posto di lavoro, oltre ad essersi introdotto nell’abitazione della donna quanto questa era assente per danneggiarle vestiti ed ostruirne la serratura della porta di ingresso. Arrestato per atti persecutori ed interferenze illecite nella vita privata, l’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato sottoposto ai domiciliari.

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