Approvata la destinazione del 5 per mille alle attività sociali contro le povertà

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Su proposta dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico, la giunta comunale ha approvato la delibera con cui l’amministrazione ha deciso di utilizzare il cinque per mille dell’Irpef per sostenere la rete di realtà attive sul territorio impegnate in attività sociali e di contrasto alle povertà sul territorio cittadino.

Anche per il 2017, infatti, i Comuni sono stati inseriti dalla Legge Finanziaria tra i possibili destinatari del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, disposizione che consentirà di compensare, anche se in minima parte, il taglio attuato sul Fondo nazionale per le Politiche sociali.

“Quest’anno abbiamo scelto di destinare i proventi del 5 per mille a una serie di azioni mirate al contrasto delle povertà estreme con cui purtroppo molte donne, molti uomini e molte famiglie della nostra città sono chiamate a fare i conti – commenta Francesca Bottalico -. Una dimensione di sofferenza e di fragilità crescente che tocca tanto cittadini baresi quanto stranieri e che pesa fortemente sul budget delle politiche sociali. Fortunatamente abbiamo in essere delle esperienze positive che possono confermarsi come buone pratiche in tema di lotta alla povertà e all’esclusione sociale e possiamo contare su una rete di realtà del volontariato laico e cattolico che sono al fianco dell’amministrazione comunale per offrire sostegno e orientamento a queste persone, ma è del tutto evidente che contare su risorse aggiuntive rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per il welfare cittadino. La nostra è una città sensibile al dolore e alla sofferenza, e ho fiducia che i contribuenti baresi saranno accanto a noi in questa che in definitiva è una battaglie per restituire dignità e speranza a chi a tratti non ha più la forza di guardare avanti”.

Per destinare il 5 per mille alle attività sociali comunali è sufficiente apporre la propria firma nello spazio appositamente riservato e sotto la dicitura “Attività sociale svolte dal Comune di residenza del contribuente” della dichiarazione dei redditi (Modello Unico, Modello 730, Modello Cud).

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