ENAC: sì ai droni per controllare gli spostamenti

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Se ne è discusso nei giorni scorsi: ora è ufficiale. L’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha pubblicato una nota in cui si dispone l’utilizzo dei droni «nell’ottica di garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica “coronavirus,” al fine di consentire le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale». In questi giorni continuano a registrarsi casi di trasgressori che, incuranti del rischio per se stessi e per gli altri, escono di casa. L’utilizzo dei droni per controllare gli spostamenti delle persone in città sarà consentito fino al 3 aprile, come si legge sul documento ufficiale dell’ENAC.

Nella nota dell’ENAC si spiega che il ricorso ai droni in queste settimane di emergenza va incontro alle esigenze delle autorità sui territori, soprattutto alla Polizia locale, impegnata con le altre forze dell’ordine in un costante lavoro di controllo nei comuni. «Le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia Locale ed impiegati per le sopra indicate attività di monitoraggio», potranno essere fatte per monitorare il territorio comunale.

L’ENAC ha disposto che «si autorizzano tutti gli Enti di Stato di cui all’art 744 del Codice della Navigazione e delle Polizie Locali dei Comuni italiani, ad operare con propri APR se impiegati nell’ambito delle condizioni emergenziali dovute all’epidemia COVID-19». Episodi di monitoraggio dall’alto ci sono già stati in questi giorni in Italia. Su tutti il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che li ha utilizzati per pizzicare non pochi trasgressori in città.

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